Buttiamo via l’UIGEA e ricominciamo col IGREA. Frenate! Le nuove iniziali per Internet Gambling Regulation and Enforcement Act di 2007 sostituiscono il notorio Unlawful Internet Gambling Enforcemen Act dell’anno scorso. La legislazione introdotta verso la fine della settimana scorsa da Rap.

Barney Frank (il democratico – Massachusetts) sta tentando di ridare il gambling online agli Stati Uniti. Lo farà? Vedremo. Fino adesso, si deve dire che niente è cambiato, il progetto deve essere ancora approvato e se rimanesse come è attualmente, forse non sarebbe dopotutto una cosa positiva per il gambling online, anche se è meglio del suo predecessore che ha proibito i casinò online.

I critici a questo punto dicono che, anche se i casinò ritornassero, le norme per gli stessi saranno rigide con tante verifiche sulla licenza, tasse e così via. Ci si aspetta anche che renderà le cose più difficili per le piccole ditte in fase d’avviamento, contrariamente alle istituzioni di gambling più grandi, probabilmente favorendo i casinò tradizionali. Ma no, chi l’avrebbe detto? Dalle continue licenze per casinò che vengono date all’impazzata dopo il passaggio della UIGEA cos’altro c’erà da aspettarsi?

Un fattore principale nella legalizzazione del gambling online negli Stati Uniti sarà l’abilità di tenere i minorenni lontano dai siti. Naturalmente, gli operatori si assumeranno l’incarico di questa responsabilità. Inoltre, gli operatori devono sistemare I meccanismi anti-frode e allontanrsi dall’attività di riciclaggio del denaro sporco che avviene sotto il loro controllo.

Chiaramente questi sono incarichi pesanti, impegni complicati e operazioni costose. Questo invita la domanda, chi potrà entrare nel mercato questa volta ? Chi potrà trarre vantaggio da tutto questo e come sarà il gambling online dopo tutto questo? Va Bene, forse un revoca completa dell’UIGEA del 2006 era un po’ troppo da aspettarsi però il tempo, mostrerà se il nuovo mondo del gambling online- se torna e quando torna- appaia anche vagamente quello tanto amato dagli americani.