Nel Novembre 2005 il governo svedese ha concesso a Svenska Spel i diritti per introdurre il poker online in collaborazione con il software provider Boss Media.Il primo ministo svedese Bosse Ringholm giustificò la mossa dicendo come per i svedesi fosse meglio giocare in sicurezza attraverso un sito statale.

Lo stesso Ringholm non è rimasto sopreso quando ha scoperto che il fatturato del poker nel paese è aumentato nei primi 6 mesi del 2006 ma allo stesso tempo bookmakers come Ladbrokes hanno constatato una forte competizione da parte del sito statale.

Il messaggio è semplice: quando le barriere imposte dagli stati europei crollano la reputazione dei monopoli statali e tale che per tutti gli altri operatori la vita diventa quasi impossibile. Bookmakers inglesi famosi come William Hill e Ladbrokes stanno cercando di entrare in altri mercati europei con difficoltà.

W.Hill ha appena annunciato un accordo con Codere, azienda spagnola, mentre Ladbrokes è in partnership con Pianeta Scommesse in Italia ed intende investire circa 100 milioni di euro nel bel paese. L’obbiettivo è quello di creare degli high street betting shops come in Inghilterra, outlets ed incrementare le scommesse via internet e telefono.

Per quanto riguarda l’internet betting comunque avere successo non sarà cosa facile. BetandWin ha avuto dei risultati negativi nel secondo trimestre del 2006 soprattutto per gli investimenti marketing durante la Coppa del Mondo. Non scordiamoci che BetandWin non ha avuto rivali nel mercato tedesco durante il Mondiale.

La domanda è: quando la competizione si farà più dura riusciranno bookmakers come Expekt, Unibet e BetandWin a sopravvivere?

fine prima parte del “Il Paradosso della legalizzazione del Gambling“.