Ben cinquanta comuni hanno deciso di aderire al manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, che è stato presentato stamattina a Milano nella sede di Legautonomie. Il Manifesto, promosso anche dalla Scuola delle buone pratiche di Terre di mezzo, chiede una nuova legge nazionale fondata sulla riduzione dell’offerta e contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura. I sindaci chiedono inoltre leggi regionali in cui siano esplicitati i compiti e gli impegni delle regioni sia per la cura dei giocatori patologici sia per la prevenzione dai rischi del gioco d’azzardo, sia per il sostegno alle azioni degli enti locali.

Infine, vogliono avere potere di ordinanza per definire l’orario di apertura delle sale gioco d’azzardo e stabilire le distanza dai luoghi sensibili e poter esprimere un parere preventivo vincolante prima che la Questura rilasci l’autorizzazione all’apertura delle sale da gioco. Essendo in campagna elettorale, il nuovo parlamento dovrà occuparsi di questo fenomeno, non mlasciatndo più soldi ai sindaci. Il gioco d’azzardo ha delle conseguenze sociali molto importanti: i giocatori si indebitano, perdono il lavoro, la casa, rompono i legami familiari. Poi c’è anche il problema di controlli su chi gestisce queste sale. È necessario verificare la legalità di chi investe nel settore, se il Parlamento non provvederà a regolamentare in modo più stringente il settore, sarà necessario avviare una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare.

Anche Milano aderisce al manifesto dei Comuni contro il gioco d’azzardo. L’iniziativa è promossa da Terre di mezzo e Lega delle Autonomie locali, che organizzano la Scuola delle Buone Pratiche. Si tratta di una presa di posizione netta, con cui gli amministratori chiedono di essere messi in condizione di agire. Chiedono strumenti pratici che possano essere utilizzati dalla singole amministrazioni ma anche una nuova regolamentazione a livello nazionale. Oggi verrà presentato il manifesto a cui hanno già aderito 40 Comuni. Con questo atto -spiega la vicesindaco Maria Grazia Guida – vogliamo ribadire il nostro impegno per contrastare i rischi derivanti dal gioco d’azzardo.

Gli amministratori locali devono essere in prima linea anche perché lo Stato è troppo distratto, troppo attento a sostenere questo mondo. Dobbiamo impegnarci a prevenire e informare la cittadinanza sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo, che sia online oppure dal vivo nei casinò terrestri. I Comuni, inoltre, devono intensificare i controlli sulle slot machine, molte infatti sono irregolari. Tra i primi firmatari vi sono il Comune di Corsico, Lecco, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Rho, Vanzaghello, Cornaredo, Paderno Franciacorta, Cavenago di Brianza.