I portali Web come AOL e Yahoo! sono già entrati nel mondo del gambling online diventando soci con una ditta di gambling su sport (il primo) ed introducendo un portale di poker (l’altro). Questa non è veramente la prima mossa per queste ditte.Come motori di ricerca, hanno avuto un ruolo più grande di quello che molte persone realizzano nel mondo del gambling.

Adesso un il terzo operatore economico, forse il più grande di tutti e tre, Google, sta entrando nel mondo del gambling in un certo modo. Voci che commentano sul positivo contributo alla regolamentazione dell’industria di gambling online, per quanto riguarda gli interventi governativi come nel caso degli Stati Uniti, sono presenti ovunque su internet.

I giocatori raggiungono i loro casinò online mediante uno dei tanti modi – via i mezzi di direct marketing (le email pubblicitarie o banners su internet, per esempio), dalle raccomandazioni postate nei forums, le sale di chat ed i blogs, via i portali specifici e professionali dei casino online o dai risultati di ricerca su Google ed altri motori di ricerca.

Prendendo quest’informazione, il metodo di ricerca dei giocatori, il motore di ricerca può filtrare i siti e regolare i siti di casino nella selezione. Il motore stesso può regolare il gambling online, una misura necessaria che alcuni governi (come gli Stai Uniti) non vogliono prendere, scegliendo di interdire l’industria e lasciarla agli opertori corrotti.

I siti popolari possono essere notati dal motore e saranno anche collegati da altri siti di gambling e portali attraverso il mondo del gambling online. I casino corrotti, per esempio, non saranno visualizzati nei risultati e non saranno collegati ad altri siti elencati sul motore di ricerca. Beh, questo nella maggior parte dei casi.

Questo è un sistema di regolamentazione che è dettato dagli utenti ed I motori di ricerca. Ha funzionato bene finché gli Stati Uniti non si sono intromessi.